Esequie, preghiere personali e celebrazioni a porte chiuse

Le indicazioni di don Giuseppe Panero, Vicario generale

Don Giuseppe Panero

Le indicazioni del Vicario generale don Giuseppe Panero da seguire in questo momento di restrizione dovuto al coronavirus.

“Viviamo giornate sicuramente particolari – dice don Panero – e alle quali non eravamo preparati né noi né le nostre comunità. Dobbiamo essere scrupolosi nel rispettare i divieti e le raccomandazioni igieniche date dalle autorità competenti, senza alcuna eccezione.
Per vivere questo tempo nel modo più cristiano possibile trasmettiamo ai presbiteri, in particolare ai parroci, e ai diaconi loro collaboratori qualche suggerimento.
La sospensione di tutte le celebrazioni liturgiche nelle Chiese in Italia, in particolare dell’Eucaristia, disposta dal governo per far fronte alla nota emergenza sanitaria, ci può aiutare a riscoprire il digiuno eucaristico come strumento per riconoscere nell’Eucaristia pasquale e domenicale il culmine della vita cristiana. Da questo punto di vista guardiamo alla tradizione delle Chiese orientali, ma anche della Chiesa latina ambrosiana, che ancora oggi nei venerdì di Quaresima non permette la celebrazione eucaristica. L’astinenza dalle Messe ci aiuti così a pregare con rinnovata dedizione, ed a celebrare l’Eucaristia, soprattutto nel Giorno del Signore, più consapevoli del dono prezioso e necessario che lì riceviamo”.
In questo spirito ecco alcune indicazioni.

  1. Curiamo la preghiera personale, anche nella forma dell’intercessione, preciso compito dei presbiteri e dei diaconi, sapendo che è il modo principale per prenderci cura delle comunità che ci sono state affidate, senza dimenticare i sofferenti di ogni genere, vicini o lontani, che ora rischiano di essere ancora più soli.
  2. La preghiera, in questo tempo di emergenza sanitaria, è in modo particolare affidata ai presbiteri, ai diaconi e alle religiose nella forma della Liturgia delle Ore. Agli altri fedeli è suggerita la possibilità di partecipare a questa o ad altre forme di preghiera nelle proprie case, utilizzando i mezzi della comunicazione. Alcuni suggerimenti:
  1. La celebrazione della Messa quotidiana è raccomandata dalla Chiesa. Si ricordi che la Messa senza il popolo, secondo il Messale Romano vigente, richiede comunque la presenza di almeno un altro fedele: pertanto i presbiteri che vogliono celebrare nei giorni feriali a porte chiuse lo facciano insieme a qualche altro confratello oppure con al massimo due fedeli collaboratori, ad esempio ministri della comunione, adempiendo alle raccomandazioni igieniche. Ai fedeli si suggerisca la partecipazione spirituale alla Messa trasmessa da TV2000 ogni giorno alle ore 8.30 del mattino. Tuttavia, al fine di praticare con spirito quaresimale l’astinenza di cui abbiamo detto in premessa, suggeriamo ai presbiteri, soprattutto al venerdì, di praticare il digiuno eucaristico, secondo la prassi orientale o ambrosiana, sostituendo la messa con la Lectio divina o altre forme di preghiera.
  2. Suggeriamo anche, nelle ore in cui erano previste Messe e celebrazioni, la presenza di un presbitero in chiesa, disponibile per colloqui e per amministrare il sacramento della Penitenza, adempiendo alle raccomandazioni igieniche, comunque mai nel confessionale. In assenza del presbitero può essere presente anche un diacono, una religiosa o un altro fedele disponibile ad essere un segno di vicinanza e di preghiera. In nessun caso però si distribuisca la comunione ai fedeli, come pure è da evitare la visita agli ammalati, eccetto il caso in cui siamo chiamati per il Viatico o il Sacramento dell’Unzione degli Infermi.
  3. Nel Giorno del Signore i parroci, ciascuno nella propria chiesa o insieme nella chiesa centrale della Zona pastorale, celebrino o concelebrino con altri confratelli l’Eucaristia domenicale, adempiendo alle raccomandazioni igieniche, o con al massimo due fedeli collaboratori, ad esempio ministri della comunione, e, se possibile, trasmettendola a distanza con i mezzi della comunicazione; così farà anche il Vescovo presiedendo un’Eucaristia che viene trasmessa alla ore 11 della domenica su Telegranda, canale 186 del digitale terrestre. Si ricordi comunque anche ai fedeli la possibilità di partecipare spiritualmente alle Eucaristie domenicali trasmesse in televisione da Rete4 alle ore 10 e da Raiuno alle ore 11.
  4. Per le Esequie si seguano le indicazioni trasmesse dall’Ufficio liturgico della Curia diocesana, facendo in modo che siano ugualmente dignitose e complete, come avviene in chiesa, eccetto la liturgia eucaristica, che viene omessa. (Disposizioni dei Vicari generali per le Esequie del 10 marzo 2020; Rito delle Esequie al cimitero)